E questo è per te.
Per te che mi hai amato.
Per te che in questi luoghi ti ho conosciuto.
Per te che ancora regni nei miei pensieri.
Per te, affinché tu riesca ad avere una vita migliore, una persona che ti ami veramente, come io ho amato te… ma senza riuscire a mantenere la promessa.
Non so se ho fatto la scelta giusta per la nostra vita. Ma ho seguito il cuore e non la ragione.
Mi dispiace di non essere stata come tu volevi.
Non riuscirò mai a dimenticarti.
Ricordalo sempre.
Adesso questo posto può anche cessare di esistere, non potrà andare più avanti.
È tuo.
Odiami se vuoi, ne ha il diritto.
Recensione " La minoranza di Uno"
(una volta ogni tanto faccio la persona seria)
Uno contro tutti. Uno contro il mondo. Solo nel suo cammino verso la propria redenzione. Colpevole di aver seguito il proprio istinto, andando contro i pregiudizi della gente.
“La minoranza di Uno”, il primo cd autoprodotto da Nicolò Carnesi e gli Apocrifi vuole analizzare quest’aspetto del vivere umano, impostando le undici tracce secondo uno sviluppo legato al percorso di maturazione di quegli “Uno” che raggiungono il proprio riscatto nonostante gli ostacoli postigli.
Tra le rime e i passi poetici dei testi si legge una cruda provocazione al mondo contemporaneo, corrotto da mode e tendenze che non lasciano spazio ad idee e creatività. Si pone l’accento su quei valori umani legati non tanto al modo di vivere quanto al modo di agire secondo una propria passione, un proprio istinto nel quale anche la violenza è concessa.
Il tutto è collegato da una musica che non si può definire conforme ad un genere, poiché questa è connessa ad un proprio significato intrinseco in ogni brano. In tal modo le canzoni vengono caratterizzate e traslate secondo una dimensione tale da essere percepita su molteplici direzioni e chiavi di lettura .
Ogni singola canzone è legata ad un proprio “potenziale” . Partendo dalla prima traccia, “Lei”, la quale si concentra sull’ingiustizia e sulla lotta del vivere fuori dagli schemi preclusi, passando per le due ballate e “Il peccatore e la rosa” dove violenza, omicidio, suicidio, amore e passione fanno da padroni. Successimene è la volta de “Il Mostro”, un’altro degli “Uno” che a causa dei pregiudizi vengono tagliati fuori dal vivere comune e di “Ophelia dall’ eternità”, nella quale la protagonista percepisce “il vuoto” del proprio male di vivere. In “Ragione e Fede” vi è la sintesi del dissidio tra ciò che si ritiene giusto secondo il proprio raziocinio e quello invece che ci viene dettato dall’ istinto; seguire la propria “fede” è rompere tutti gli schemi dando ascolto alle proprie passioni. Quest’ultima tematica prende ampio spazio nelle tracce restanti: in “Storia di un disertore”, nella quale il protagonista fugge davanti al male che lo circonda; nella dolcissima “Sbiadite Memorie” che esorta a spazzare le atrocità per un mondo nel quale trionfi la giustizia, nel “Cammino del Mendicante” dove quello che inizialmente poteva essere considerato il “mostro”, cerca la propria redenzione lasciandosi alle spalle le crudeltà vissute. Per ultima vi è “Dee” che rappresenta esseri perfetti, incarnazione di bontà e giustizia. Tanto perfetti da essere considerati delle divinità, mettendo così in dubbio la loro esistenza. Un ideale che si estranea dal divino e soprattutto dal religioso.
Testi e musica di Nicolò Carnesi, giovane cantautore palermitano che è riuscito ad immagazzinare gli insegnamenti dei grandi ( De Andrè, Battiato,…) rielaborandoli secondo uno schema personale, nel quale alla musica d’ autore viene associato un rock dalle sonorità morbide che ricordano quelle dei Piano Magic, Slowdive ed altri gruppi del panorama inglese nonché gli italianissimi Baustelle.
Da notare gli effetti elettronici e l’utilizzo del kaoss pad che rende pulito e sinuoso il suono: l’utilizzo dell’archetto per percuotere le corde della chitarra (vedi Jónsi dei Sigur Ros) nella “Ballata Omicida”, che conferisce un tocco di sensualità alla canzone; il contrasto in “Sbiadite memorie” tra l’ arpeggio e flebili tocchi di chitarra elettrica che cristallizzano il brano in un’atmosfera surreale.
Strumenti atipici rispetto alla classiche rock band sono gli ottoni (tromba e flicorno, ndr) sapientemente suonati dal giovane maestro Vincenzo Marte, un tocco di classe e di passione: le tristi note finali de “Il mostro” e quelle accattivanti nella “Ballata dell’eroina” e ne” Il peccatore e la rosa”; il contrasto tra la tromba e i duri accordi in delay in “ Ragione e Fede” così come in “Ophelia dall’eternità”, fino a concludere con “Dee” baluardo d’espressione che sottolinea la drammaticità del testo.
I brani sono cantati dallo stesso Carnesi il quale punta più ad un canto espressivo che tecnicamente “perfetto”, alternando parti cantate con altre quasi parlate. Voce abbastanza impostata, che rende molto nei registri medio-alti raschiando un po’ in quelli bassi.
Complessivamente il cd è frutto di un'opera di riflessione nella quale si nota un lungo lavoro alle spalle, sia per il genere musicale scelto, quasi “desueto” rispetto al panorama artistico contemporaneo, per la volontà di creare qualcosa di originale e per cercare di dare adito all'esperienza tecnica dei membri del gruppo.
Come primo lavoro, il cd vale la pena d’essere acquistato anche per entrare nel vivo della loro musica e capire il meccanismo che concatena le songs. Ma in egual modo vale la pena seguirli nei live, che non deludono le aspettative del cd.
Il cd, totalmente autoprodotto e mixato dagli stessi, è in vendita duranti i live o su richiesta nel loro myspace.
Oltre al maestro Vincenzo Marte gli Apocrifi sono formati dal bassista Giuseppe Diliberto, il chitarrista Filippo Liberto e batterista Andrea Bellini, musicisti con una lunga esperienza alle spalle.

La Minoranza di Uno".
Lo trovate in vendita a € 7,00 acquistabile durante i concerti o per prenotazione via email.
1) Lei
2) La ballata dell'eroina
3) Ballata omicida
4) Il mostro
5) Il Peccatore e la Rosa
6) Storia di un disertore
7) Ragione e fede
8) Ophelia dall'eternità
9) Sbiadite memorie
10) Il cammino del mendicante
11) Dee

Come promesso!Ecco la mia Feluca spillettata!
e 4 sono fuori...
Siam giunti al mese di marzo... Già i primi 3mesi del 2008 sono passati e neanche me ne son accorta!Troppo presa dal mio studio e dalla voglia di strafare, mi sono persa per strada...lo sento...
Non sono quella che ero, e non sarò quella che sono...Forse è solamente un periodo di transizione. La voglia di trovare un mio "io proiettato" nel mondo terreno mi porta a fare azioni incoerenti rispetto a quelle che erano le mie scelte quotidiane, i miei ideali... il mio modo di vivere.
Non mi sento falsa. Non mi sento finta. Ma solo diversa.
che fare?! accettare i miei cambiamenti... o cercare di tornare quella che ero (che non si piaceva 'si tanto...ma almeno non si dispiaceva) ?
BAUSTELLE in my HEAD!
- 22 al concerto..... :D
Dopo 2settimane priva della mia connessione, eccomi.
Periodo di ALTI E BASSI...
alti nel mio cuore
bassi nella realtà.
Sto sognando di nuovo.
e mi sento distrutta.
the silly dreamer must be killed....